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La vicenda della sede Coni di Cosenza, i cui locali dovranno essere liberati dall'ente sportivo per essere restituiti al Comune bruzio, ha fortemente colpito l'opinione pubblica non solo in città ma anche nel resto della regione. Quella struttura, che ospita gli uffici del locale Comitato e diversi altri servizi tra cui un museo tematico, secondo l'amministrazione comunale dovrà essere adibita ad altre finalità.

"Sono fortemente preoccupato per gli sviluppi di questa vicenda - commenta il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò - perché privare le numerose e significative realtà di Cosenza e provincia di un punto di riferimento così importante, significa infliggere un colpo pesantissimo a tutto il movimento sportivo locale e regionale". Il massimo rappresentante del Comitato calabrese si è confrontato sul tema con il delegato provinciale Coni di Cosenza, Pino Abate, per avere un quadro più approfondito della vicenda e per individuare eventuali soluzioni ad una criticità che si sta configurando come una vera e propria emergenza. "Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità e ci attiveremo tempestivamente con l'amministrazione comunale per percorrere le strade necessarie, anche sotto il profilo politico, per uscire da questa situazione. In questo senso, sono certo che l’auspicato e positivo esito della vicenda sarà agevolato dall'impegno fattivo e proficuo di Pino Abate e di Vincenzo Perri, vicepresidente vicario del Coni calabrese, nonché dei dirigenti delle federazioni sportive, delle discipline associate, degli enti di promozione e delle associazioni benemerite, che tanto hanno fatto e stanno facendo per lo sport cosentino ".

Praticò ricorda come "la riorganizzazione della struttura periferica del mondo dello Sport, con l'abolizione dei Comitati provinciali, non ha assolutamente scalfito l'importanza, la centralità e il nucleo essenziale di funzioni che il Coni continua a svolgere sui territori. Anzi, al di là della razionalizzazione degli aspetti burocratici, il Coni dovrà essere sempre più proiettato verso un radicamento locale. La conferma arriva dal fatto che, chiusi i Comitati provinciali, saranno comunque attivati a breve i Coni Point, che fungeranno da punti di riferimento per le federazioni, per le discipline associate, per gli enti di promozione sportiva, per le associazioni benemerite e per le società. Ecco perché - aggiunge il presidente del Coni Calabria - l'amministrazione bruzia potrebbe e, a mio sommesso modo di vedere, dovrebbe rivedere una decisione che altrimenti rischia di essere fortemente penalizzante per il mondo dello sport".

 

Mimmo Praticò nutre la speranza che "l'ente locale proprietario dell'immobile comprenderà l'importanza di mantenere intatta la sede del Coni Cosenza, anche in ossequio alla grande tradizione di una città che ha contribuito a scrivere pagine gloriose dello sport calabrese e che dovrà tornare a recitare un ruolo di primo piano a livello nazionale. Se le istituzioni per prime non credono nello sport, come possiamo sperare che tornino le grandi esperienze del passato che hanno contribuito a far salire Cosenza agli onori delle cronache nazionali? Ma soprattutto - conclude il presidente Praticò - il Coni Cosenza deve continuare a svolgere la sua fondamentale funzione sociale: quella di rappresentare un presidio di legalità e di rispetto delle regole, un'agenzia educativa essenziale per consentire ai più giovani di accostarsi allo sport non solo per ciò che esso rappresenta dal punto di vista agonistico, ma anche e soprattutto per la sua capacità di formare cittadini migliori. Sono certo che chi guida la città di Cosenza certamente non vuole privare la sua comunità di questo preziosissimo patrimonio".