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Un momento unico, di riflessione, di pace, serenità e autocritica per crescere insieme all'insegna della moralità, quello trascorso ieri, giovedì 4 Aprile 2019, presso la Cattedrale di Reggio Calabria con la Messa dello Sportivo, organizzata dall'Ufficio Pastorale del tempo libero, turismo e sport dell’Arcidiocesi Reggio – Bova, dal CIP e dal CONI.
Una risposta coesa, di squadra, quello dello sport reggino pur non indossando la stessa casacca in campo ma accomunati dalla casacca della vita, quella vita che dovremmo condurre sulla via della rettitudine, del rispetto di noi stessi, delle regole e degli altri.
Un’omelia dell’Arcivescovo Morosini che lasciato il segno sui fedeli, mettendo in risalto l’importanza di dover lottare per vincere la corsa della vita all'insegna della moralità, allontanandosi dalla sola idea di vivere per l’idolo dell’autosufficienza, impensabile dinnanzi a Dio, quel Dio dalle braccia aperte, pronte ad accogliere, illuminando quel buio che cala con la violenza, con i maltrattamenti sulle donne, con il bullismo, con gli abusi, i soprusi e le sopraffazioni.
Il presidente del C.R. CONI Calabria Maurizio Condipodero, nei ringraziamenti e negli auguri di una serena Pasqua, ha rimarcato l’importanza delle agenzie educative quali Famiglia e contesti sportivi che, assieme alla scuola e alla Chiesa, devono rappresentare il valore aggiunto della società, veicolando valori importanti per la crescita del nostro contesto che ha voglia di migliorarsi.
Lo sport e il rispetto che risuona al suo interno in diverse circostanze, può essere il tramite di crescita ideale per le giovani generazioni, future classi dirigenti del domani.
Finisce con il sorriso dello sport e l’abbraccio della Chiesa la Pasqua dello Sportivo che non vuole sintetizzarsi nell'essenza di un evento bensì in un cammino assieme di purificazione e voglia di guardare avanti con spirito sano e propositivo.